VENTO DI PASSIONE: CURIOSITA'

La telenovela è ambientata durante le tensioni politiche provocate dalla Seconda Guerra Mondiale, e più precisamente si svolge dal 1943 al 1950.

Il Brasile all'epoca era sotto la dittatura di Getulio Vargas e, benché il paese non avesse preso parte alla guerra per diverso tempo, era coinvolto nel conflitto poiché i tedeschi cercavano di spingere il paese dalla parte della Germania, attraverso il movimento filo-nazista "Azione Integralista", dove agivano spie e agenti infiltrati.

Il Brasile veniva controllato dalla DOPS (Delegacia de Ordem Politica e Social), braccio violento del governo e vera e propria Gestapo brasiliana, comandata da Filino Muller, da sempre seguace di Hitler.

Tra le vittime della DOPS non vi erano solo i filo-tedeschi di Azione Integralista, ma anche ebrei, comunisti e studenti rivoluzionari, che venivano sottoposti a cruente torture.

Successivamente il paese scelse di schierarsi dalla parte degli alleati e il 31 agosto del 1942,  dichiarò guerra all'Asse inviando truppe in Italia.

Viene narrata anche la vicenda degli ebri sfuggiti ai campi di concentramento tedeschi, che trovavano rifugio in Brasile.

Ne è un esempio la storia della lotta di Bela Landau (Daniela Escobar), una ragazza che viene salvata da un campo di concentramento da un nazista, Alex Bauer (Felìpe Kannemberg), ufficale dell'esercito di Hitler che si innamora di lei.

Oltre alla storia, grande spazio viene dedicato alla musica e in particolare alla radio, simboleggiata da Radio Carioca.

A quell'epoca la radio aveva un potere forse più forte di quello che ha oggi la televisione, poiché stimolava l'immaginazione.

Numerose sono le canzoni

Per ricreare l’ambientazione degli anni ‘40, fu necessaria un’ équipe di circa 2000 professionisti. Fu creata una "città cinematografica" al Projac per ricostruire le strade e le favelas di Rio come apparivano all'epoca.

Per rendere il più possibile fedele l'epoca descritta, fu necessario procurasi testimonianze e documenti dell'esercito, della polizia e anche di associazioni di profughi di ebrei.

Tra i vari documenti ne fu trovato uno inedito, datato 1942 e realizzato dal Governo statunitense, dal titolo "Rio de Janeiro, the capital of Brazil". In questo documento possiamo ammirare strade e quartieri che oggi non esistono più o sono divenuti irriconoscibili.

Gli attori frequentarono dei corsi speciali per familiarizzare meglio con l'ambientazione.

La telenovela ha riunito nuovamente il regista Jayme Monjardim e l'autore Lauro César Muniz dopo il grande successo di "La scelta di Francisca" (Chiquinha Gonzaga), del 1999.

L'autore Benedito Ruy Barbosa, che aveva lavorato insieme al regista Monjardim per la realizzazione di "Terra Nostra", lo accusò di aver copiato l'ambientazione che lui aveva già scelto per "Terra Nostra 2, la speranza".

 

Sul cast

Per interpretare il ruolo di Bela Landau, l'attrice brasiliana Daniela Escobar, all'epoca compagna del regista Jayme Monjardim, dovette perdere 10 chili e tagliarsi i capelli cortissimi.

Inoltre frequentò lezioni di rumeno per rendere il suo personaggio più credibile, e visitò una sinagoga insieme ad Aleksander Henyk Laks, all'epoca presidente dell'Associazione Brasiliana per gli Ebrei sopravvissuti alla Persecuzione Nazista.

 

Sulla colonna sonora

La sigla originale è la canzone "Aquarela do Brasil", che dà titolo alla serie, cantata da Roberta Lombardi.

In Italia la sigla originale andò in onda solo nelle prime puntate, per essere sostituita da un brano strumentale dal titolo "Por una cabeza", un bellissimo tango composto da Carlos Gardel e Alfredo Le Pera.

Le canzoni che canta Isa sono cantate dalla cantante Paula Santoro, mentre le musiche di Mario Lopes sono eseguite al pianoforte dal tastierista Rafael Vernet.

I due si sono conosciuti per lavorare alla telenovela e si sono innamorati.

 

Sulla messa in onda

La miniserie è stata trasmessa per la prima volta in Brasile dal 22 agosto al 1 dicembre 2000, alle ore 22:30, per cinque giorni alla settimana e per un totale di 60 puntate.

In Italia è arrivata una versione ridotta di 54 puntate nel 2001, e più precisamente dal 12 marzo al 12 maggio, su Rete4 alle ora 19:45.

Successivamente è andata in onda sull'emittente locale Telenorba, in prima serata tutti i martedì dal 28 settembre 2004 fino al 1 marzo del 2005.

Poi è tornata nuovamente sugli schermi nazionali dal 14 ottobre al 31 dicembre 2009, alle 13.15, su Rai 3.

In Brasile la miniserie non ha riscosso molto successo poiché fu proposta in un orario posticipato a causa delle trasmissioni elettorali e dei Giochi Olimpici di Sidney.

L'autore Lauro César Muniz ne rimase profondamente deluso e decide di abbandonare Rede Globo, per lavorare con la Rede Record.

La serie è stata venduta in Argentina, Canada, Cile, Italia, Perù, Iugoslavia, Repubblica Dominicana, Portogallo, Uruguay e Venezuela.