LA SCHIAVA ISAURA: TRAMA

Isaura (Lucélia Santos) è una schiava bianca che conosce poco del suo passato: sa solo che sua madre, la bella mulatta Juliana, è stata serva nella fazenda dove vive, a Campos de Goytacazes, a Rio de Janeiro, ma non ha avuto mai notizie del padre.

Orfana alla nascita, Isaura viene accolta dalla sua signora, Donna Ester (Beatriz Lyra), che le dedica lo stesso affetto e le stesse attenzioni che dedicherebbe ad una figlia, ma è disprezzata dal marito, il comendator Almeida (Gilberto Martinho).

Docile e sottomessa, la schiava sogna di diventare un giorno libera.

Nel frattempo Ester educa la ragazza insegnandole a leggere, a scrivere, a cantare e a suonare il pianoforte.

La donna però muore lasciando una lettera di affrancamento per Isaura, per poter realizzare il suo più grande sogno, quello di essere libera.

Quando Almeida si trasferisce alla Corte, suo figlio Leoncio Almeida (Rubens de Falco) diventa amministratore della fazenda dove vive Isaura e si innamora di lei.

Leoncio è però un uomo crudele e quando scopre di non essere ricambiato, inizia a maltrattare la povera ragazza.

Egli, infatti, si appropria della lettera di affrancamento e costringe Isaura ad essere la sua schiava.

La giovane conosce l'amore grazie a Tobias (Roberto Pirillo), propretario di un terreno vicino.

Vergognandosi della sua condizione di schiava, non gli rivelerà la sua vera identità e si incontrerà col giovane in segreto.

Dalla morte della padrona, Isaura si sente sempre più prigioniera e incapace di sopportare la situazione.

Così rivela le sue vere origini a Tobias, e lui cerca di ottenere il permesso di sposarsi con lei comprandola.

Ma Leoncio è sempre più intento nel volere a tutti i costi Isaura, e incendia la capanna dove Tobias si trova, e il povero ragazzo muore carbonizzato.

Nella capanna c'è anche Malvina (Norma Blum), sua moglie, con la quale si era sposato per interesse.

La vita di Isaura si trasforma in una serie di dolori e sofferenze a causa della morte di Tobias e delle malvagità di Leoncio e di un'altra schiava invidiosa di lei, Rosa (Léa Garcia).

La sua unica speranza è quella di fuggire e finalmente ci riesce con l'aiuto di suo padre Miguel (Atila Iòrio) che nel frattempo conosce, e di una coppia di schiavi amici, Andrè e Santa.

Leoncio la cerca disperatamente ma Isaura ormai ha cambiato identità; si trova in Minas Gerais con il nome di Elvira.

E' lì che conosce Alvaro (Edwin Luisi), un giovane e ricco abolizionista che si innamora di lei.

Ma la ragazza, dopo la morte di Tobias, si sente come vedova e non vuole avere relazioni, poiché il suo unico obiettivo è quello di mettere da parte dei soldi per fuggire dal paese e sopratutto da Leoncio, che potrebbe sempre riuscire a trovarla, nonostante il cambio di identità.

Alvaro però riesce a conquistare il suo cuore e a convincerla a restare e i due vanno insieme ad un ballo in maschera.

Qui entra in scena Martino, amico di Alvaro, il quale avendo identificato Isaura come la fanciulla descritta in un annuncio fatto pubblicare da Leoncio, mosso dall'avidità per la ricompensa, denuncia Isaura in occasione del ballo.

Così la ragazza viene catturata da Leoncio, che nel frattempo si è sposato per la seconda volta con Aninha Matoso, sempre per interesse.

Isaura continua a rifiutarlo e, quando Leoncio viene a sapere che è innamorata di un altro, la dà in sposa al vecchio Beltrao, giardiniere innamorato di lei. E inoltre la costringe al massacrante lavoro nei campi di canna da zucchero, dove ci sarà sempre la perfida Rosa, la schiava invidiosa da sempre di lei, che le creerà altri problmi.

Alvaro non riesce a rassegnarsi e mette a punto un piano di fuga introducendosi nella tenuta di Leoncio.

Qui preleva Isaura e i due fuggono su un carro, ma gli uomini di Leoncio riescono a raggiungerli.

Alvaro così decide di cambiare strategia e riesce a comprare tutti i possedimenti di Leoncio, il quale era in gravi difficoltà finanziarie.

Tra le proprietà di Leoncio c'è anche la schiava Isaura, che viene così inclusa nei beni del nuovo proprietario, Alvaro.

A Leoncio non resta che rassegnarsi a perdere tutto.

Isaura e Alvaro finalmente possono vivere felici e liberi.